Creugante ~ Antonio Canova 


Femmina Accabadora


In seguito all’uscita del nuovo film intitolato ”l’Accabadora” di Enrico Pau , ho deciso di scrivere un articolo per farvi conoscere la storia di queste ”femmine”.

  • Cosa significa Accabadora?

Accabadora è un termine sardo con il quale si indica la figura, quasi misteriosa di una donna che uccideva persone anziane o comunque con gravi condizioni di malattia e salute, su richiesta dei familiari o della stessa ”vittima”. S’accabadora letteralmente ”colei che finisce”, probabilmente deriva in primis dallo spagnolo <<Acabar>> che significa finire e dal sardo <<s’acabbu>> ossia la ”fine” proprio perché il suo compito era quello di compiere una sorta, diremo oggi, di ”eutanasia”.  La presenza di queste figure all’interno delle piccole comunità sarde, è attestata da studi approfonditi e da valutazioni attente e accurate portate avanti all’interno di diocesi e musei sardi. Si è infatti accertato non solo l’esistenza di questa persona, ma anche una maggiore presenza di queste importanti figure in determinate zone della Sardegna quali la Gallura, Marghine e Planargia. Sebbene si possa pensare che il ruolo della Femmina Accabadora fosse inutile e crudele, non è affatto così. Per capire l’importanza assunta da quest’ultima, basta pensare alle condizioni di povertà dei ceti meno abbienti, i quali non potevano né permettersi le cure del moribondo né potevano permettersi il materiale per assisterlo. Il ruolo dell’Accabadora era quindi in un certo senso, necessario alla sopravvivenza del nucleo famigliare costituito molto spesso da un numero elevato di persone che si occupavano del sostentamento necessario alla vita di tutti i giorni.

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Ma andiamo al dunque.

  • Quando e come agiva l’Accabadora

Alcuni sostengono che ”Sa femmina Accabbadora” si recasse durante la notte, nella casa del morente vestita di nero e con il viso coperto, e che uccidesse i moribondi tramite soffocamento con un cuscino . Altre testimonianze affermano che l’Accabadora uccidesse il malato tramite il ”mazzolu” cioè attraverso un colpo secco con un bastone di olivo o sulla fronte o sulla nuca. Sappiamo però che lo strumento più utilizzato, consisteva in un martello di legno ottenuto tagliando un ramo dal quale si dirama un ramo più piccolo che diventa il manico dell’oggetto. Accabadora

Ancora altri autorinon descrivono come strumento principale dell’accabadora una mazza, ma un piccolo giogo in miniatura che veniva poggiato sotto il cuscino del moribondo, al fine di alleviare la sua agonia.

I mezzi utilizzati da Sa Accabadora non erano comunque degli strumenti che permettessero una morte veloce e indolore. Difatti è famosa l’espressione proverbiale sarda “Ohi de Sa Accabadora” che probabilmente indica l’ultimo lamento del moribondo.

Una riflessione importante su questa figura, ci viene data dall’antropologo Francesco Alziator, il quale sostiene che il compito dell’Accabadora non fosse incentrato nell’atto fisico di porre fine alla vita, ma ella si doveva occupare di accompagnare al termine della agonia i moribondi tramite importanti riti di cui non abbiamo nessuna conoscenza.

Nonostante le varie fonti, alcuni storici e antropologi, ritengono che la femina accabadora non sia mai esistita, io lascio un po’ a voi la scelta e vi allego le fonti di cui mi sono servita. a_2_20121206_1353746687

Fonti

  • Michela Murgia, Accabadora 
  • Alessandro Bucarelli, Carlo Lubrano, Eutanasia ante litteram in Sardegna. Sa femmina accabbadòra. Usi, costumi e tradizioni attorno alla morte in Sardegna
  • Pier Giacomo Pala, Antologia della Femina Agabbadòra – tutto sulla Femina Agabbadòra” , 2010

 

 

Remembrance 25/04/2017

DIstrazione


Today we celebrate two important occasions in Australia and in Italy. One is called ANZAC DAY and the other one is called FESTA DELLA LIBERAZIONE. The first is the occasion in which australian remember fallen ”heroes” killed in battle in particular during LANDING AT THE ANZAC COVE while the second one is the occasion during which italian people celebrate the liberation from the nazi-fascist regime.

I think that both are important to remember how freedom is one of the most important rights of the world. So according to me, we must remember that being free is the most great fortune of this century. Today we can talk about anything without any control; we can travel all over the world and we can have our personal ideas about everything. But yet in this century, there are a lot of people that can’t do that. They still are under ”slavery” because there is always someone who wants to overwhelm other: government, powerful people.

I wonder… why?  Why can’t we live in a free world? There are large number of questions to answer. However what can we do? We can just do our best, remembering what means being free and not forget the people that fought for it because they didn’t have our good fortune.

Neverthless we have to continue the fight for freedom because the ”war” isn’t over yet and I don’t believe it’ll ever be over.

SO JUST REMEMBER IT NOW AND FOREVER.

Salotto e corridoio orientale ~ Germano Prosdocimi


Trieste


Eccomi di nuovo qua! Sono appena tornata da un breve viaggio durato poco più di un giorno nella famosa Trieste, città ricca di storia e di posti bellissimi. In questo breve arco di tempo sono riuscita a visitare davvero tanti musei e luoghi meravigliosi che mi hanno veramente colpita. Tra questi voglio menzionare la Risiera di San Sabba costituita da una serie di edifici costruiti nel 1898 per la pilatura del riso alla periferia della città e utilizzata durante la seconda guerra mondiale come campo di concentramento dai nazisti, il celebre Castello di Miramare costruito da Ferdinando Massimiliano nonché arciduca d’Austria e imperatore del Messico, infine la zona centrale della città costituita dal Castello di San Giusto e dai musei collocati proprio nella stessa area.

Non tutti sanno che la Risiera, situata nella zona periferica venne dapprima utilizzata dall’occupatore nazista come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l’8 settembre 1943 e soltanto verso la fine di ottobre, esso venne strutturato come Polizeihaftlager, letteralmente ”Campo di detenzione di polizia” adibito quindi sia allo smistamento dei deportati e al deposito dei beni razziati, sia alla detenzione ed eliminazione di tutti coloro che andavano contro il regime.

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Risiera di San Sabba

 

 

Consiglio di andare in questo luogo non solo perchè testimonianza storica e luogo della memoria, ma è la prova evidente della crudeltà dell’essere umano e di quanto noi tutti siamo capaci di fare per annientare gli altri.

IMG_20170414_130400Un altro luogo storico che ho amato particolarmente è stato il Castello di Miramare sia perché è collocato in una zona veramente bellissima che comprende un parco enorme e incantevole con tutte le sue fontane e i praticelli verdi, sia perché con mio grande stupore ho scoperto all’interno del Castello, assolutamente visitabile dai turisti, una delle più belle collezioni orientali che io abbia mai visto e considerando che studio lingue orientali, per me è stato come aver trovato ”il paradiso”.

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Vista del parco

Difatti ho scoperto che l’arciduca e sua moglie non solo amavano viaggiare e collezionare oggetti di valore, ma cercavano di riprodurre all’interno della loro dimora sia l’aspetto della cabine delle navi che lo stesso arciduca aveva comandato per esempio la Novara, sia di riproporre in maniera quasi personale e alternativa un’usanza iniziata già dai suoi predecessori, quella di riproporre un’intera stanza con uno stile totalmente orientale. Testimonianza di ciò è la Chinesisches Zimmer (il salotto cinese) nella quale l’arciduca fece sistemare il vasellame cinese, insieme a delle piattaforme sostenuta da intagli in legno a forma di fiori e foglie in quanto voleva richiamare l’effetto delle lacche cinesi stesse.

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Salotto cinese (Lampadario)

Inoltre al centro della stanza vi è uno stupendo lampadario che illumina parte della stanza, già illuminata grazie alla luce filtrante delle finestre.

Oltre a ciò vi è anche il salotto giapponese che pur presentando delle caratteriste giapponesi quali per esempio la boiserie delle pareti che riproduce i fusti dei bambù o ancora i pannelli in lacca con composizioni di fiori e uccelli, rimane legato alla forte tradizione della cineseria settecentesca.IMG_20170414_132323

Dunque la residenza è ricca di stanze particolari e di opere inestimabili che confermano l’esotismo e il gusto dell’arciduca, che è inoltre presente anche in una stanza detta ”turca” situata nel Castelletto.

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Un’ultima tappa della città è stata il Castello di San Giusto dentro il quale non sono potuta entrare, ma che considero una tappa fondamentale insieme al museo civico di Storia e Arte dove sono presenti tantissimi oggetti egiziani, romani, greci e addirittura maya che consiglio di non perdere soprattutto per chi è amante dell’archeologia e della storia.

Fonti:

Massimiliano e l’Esotismo nel Castello di Miramare (libro acquistabile all’interno del museo del Castello).

Nitocris ~ l’ultima sovrana della VI dinastia

Video


L’Antico Regno¹ egiziano, si concluse con la VI² dinastia, periodo durante il quale si accelerò il processo di disgregazione dell’amministrazione centrale. Questa dinastia lasciò il Paese in un stato di caos e di crisi, che portò ben presto all’epilogo dello stesso antico regno.

L’eccezionale longevità di Pepi II, non solo ebbe come conseguenza una sclerotizzazione degli ingranaggi amministrativi, ma anche una crisi di successione dovuta molto probabilmente, alla mancanza di eredi. Alla sua morte, la successione passò nella mani del figlio Merenra II, nato dalla consorte Neith. Il suo regno fu molto breve (durò circa un anno) e alla sua morte salì al potere la regina Nitocris che, secondo Manetone³ fu l’ultima sovrana della dinastia e addirittura la prima regina registrata nel Papiro dei Re come ”re dell’Alto e del Basso Egitto”.  Nitocris è la prima donna di cui abbiamo notizie che abbia regnato come re e di cui si narra nelle leggende di epoca greca. Ella regnò, secondo le testimonianze del periodio Ramesside, circa due anni, altri invece sostengono un periodo più lungo. Purtroppo non esistono testimonianze archeologiche che asseriscono la sua esistenza e quella del suo regno. Questo però non attribuisce a Nitocris la responsabilità totale della frattura che si produsse all’interno del regno in quanto la VI dinastia si è indebolita a poco a poco fino alla sua completa crisi e scomparsa. download

Nicotris viene descritta da alcuni frammenti del sacerdote Manetone:

”Una donna regnò. Aveva più coraggio degli uomini della sua epoca
ed era la più bella di tutte le donne, bionda, con le gote rosa.
Si dice che abbia fatto costruire la terza piramide.”

Alcuni sostengono che ella sia la mitica costruttrice della terza Piramide, ovvero quella di Micerino, situata sull’altopiano di Giza. Antico-Egitto-foto-12

download (1)Anche Erodoto⁴ racconta della regina:

“Successe al trono del fratello, Re Merenra, che fu assassinato.  Per vendicarlo, insieme ai colpevoli, fu pronta a uccidere numerose persone innocenti: fece costruire delle spaziose e ricche stanze sottoterra, e con la scusa di inaugurarle, annunciò un enorme banchetto.  Tra gli invitati c’erano tutti coloro che erano anche solo sospettati di aver partecipato all’omicidio del fratello. Al momento giusto, mentre tutti stavano festeggiando, fece deviare il corso del Nilo e allagare completamente i piani sotterranei annegando tutti i partecipanti…”

Durante il periodo greco si diffusero delle leggende mitiche che vedevano protagonista la regina identificata con una certa Rodope. Oggi sappiamo che esistettero parecchie Rodopi, per esempio la cortigiana greca nata a Naucrati, una città del Delta, o la Rodope di cui si innamorò il re Psammetico⁵, il quale ebbe una figlia chiamata Nitocris, che divenne grande sacerdotessa del dio Amon⁶, a Tebe.


­Ma perché questa identificazione tra le due figure?

Rodope fu la protagonista di una fiaba egiziana citata per la prima volta da Erodoto, diffusasi poi anche in Occidente. Difatti possiamo considerarla l’archetipo letterario di Cenerentola in cui l’associazione Rodope-Nitocris risulta essere di carattere puramente fisico. Nitocris viene ricordata come una regina dalla bellezza straordinaria con le gote rosa e i capelli biondi, Rodope come la signora dalla carnagione rosea e come colei che fece innamorare il faraone Amasis.images

Vi riporto un pezzo della fiaba:

Mentre la fanciulla faceva il bagno nel Nilo, un falco⁷ afferrò uno dei suoi sandali, volò a Menfi, dove risiedeva il faraone, e lo lasciò cadere sulle ginocchia del monarca. Immaginando il piede delicato e meraviglioso che le dimensioni e la deliziosa fattura dell’oggetto lasciavano indovinare, egli ne fece cercare la proprietaria per tutto il paese. L’impresa fu coronata dal successo e i messi del re portarono a corte la bella fanciulla. Il sovrano se ne innamorò immediatamente e la sposò. Alla sua morte, l’antenata di Cenerentola ebbe l’insigne privilegio di essere sepolta in una piramide.

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Curiosità

  1. Periodo della storia egiziana compreso tra il 2700-2625 a.C.
  2. VI dinastia del periodo 2460-2200.
  3. Fu un sacerdote del Delta che visse nel primo periodo Tolemaico.
  4. Storico greco.
  5. Faraone della XXVI dinastia egizia.
  6. Amon (dio) considerato il patrono di Tebe.
  7. Uccello sacro, Horo, protettore della regalità.

Amsterdam – la città della libertà

Galleria

Questa galleria contiene 4 immagini.


Eccomi di nuovo qui! Oggi vorrei raccontarvi della mia vacanza nella bellissima città olandese. In soli quattro giorni, grazie alla I Amsterdam city card, sono riuscita a visitare circa 10 musei che spaziavano dalla pittura alla fotografia, dalla storia della città alla storia … Continua a leggere

Il mondo di Han Meilin


La scorsa settimana, sono andata alla mostra situata negli spazi della mia università. La mostra è intitolata ”Il mondo di Han Meilin’‘, è gratuita ed è visitabile fino al 28 Febbraio 2017. La mostra nasce su iniziativa della Venice International University e della China Italy Dialogue Association, e viene ospitata, per la prima volta in Europa, da Ca Foscari Esposizioni; prima tappa di un tour internazionale. La Mostra ha come curatore capo l’Ambasciatore Umberto Vattani insieme al professor Zhao Li.img-20161207-wa0041


Ma chi è Han Meilin?

Han Meilin è un artista cinese noto per aver disegnato le bambole Fu wa, mascotte ufficiali dei Giochi della XXIX Olimpiade a Pechino. Nel 1968, durante la Grande rivoluzione culturale, è stato catturato, torturato e condannato ai lavori forzati in una fabbrica di porcellana di Huainan nella provincia di Anhui. Rilasciato nel 1972, è diventato uno dei principali artisti contemporanei cinesi. Difatti è l’unica personalità cinese nominata Artista per la Pace dall’Unesco. Ha ricevuto questo riconoscimento per una serie di ottimi motivi: per la sua capacità di educare i giovani ai valori della pace e della solidarietà; per il suo insegnamento nelle materie artistiche nella prestigiosa Università di Tsinghua; per il suo personale impegno nella tutela dell’ambiente e della natura. Inoltre non va dimenticato che il Governo cinese gli ha dedicato ben tre imponenti musei.

Ecco le opere che più mi sono piaciute.

 

 

 

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